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LOST & FOUND - una serata con Tonino de Bernardi.


37
25
мая
20:00

PostModernissimo
Via del Carmine 06122 Perugia Italy
Serata speciale di 'LOST&FOUND' dedicata al genio sperimentale di Tonino de Bernardi.

Il regista TONINO DE BERNARDI sarà in sala per parlare del suo cinema con DONATELLO FUMAROLA (Fuori Orario - Zomia)

IL MOSTRO VERDE
di Tonino De Bernardi, Italia, 1967, 14’.
Opera prima di Tonino De Bernardi, pioniere ed esponente tra i più anarchici del cinema sperimentale contemporaneo. Girato in split-screen e suddiviso in 6 episodi, il film è stato realizzato in collaborazione con l’artista Paolo Menzio.

JOUR ET NUIT - DELLE DONNE E DEGLI UOMINI PERDUTI
di Tonino De Bernardi, Italia, 2015, 110’.
Figure di donne nella prostituzione tra Italia, Francia e Brasile che un tempo si dicevano perdute e di uomini anch’essi non meno perduti. «Film dai tanti titoli. Il primo potrebbe essere Come battersi, da uno scritto-poesia di Leonetti portatomi da Lou Castel […],Il secondo Caravaggio di strada, poi Hellas mon amour, che riecheggia Duras e Resnais, cioè la Grecia paese del cuore e dell’anima la cui civiltà ci ha creati e nutriti […]. Come ultimo, Potrei scoppiare: ed è per questo che devo fare i film». (Tonino De Bernardi)

Mercoledì 25 maggio
FUORI dalle ore 19.00 AUDIODROME
selezioni viniliche a cura di Feel Fly
DENTRO oer 21.30 PROIEZIONE

Ingresso 5€

LOST AND FOUND - maggio 2016
Sono rare le volte in cui il titolo Lost and Found è riuscito a rispecchiare in modo così pertinente la natura di una rassegna. Nel mese di maggio, la percezione visiva si perde nelle aree più perimetrali del linguaggio cinematografico riuscendo, in quella sorta di smarrimento, a ritrovarsi nella più immediata e irriflessa dimensione iconica. Il cinema sperimentale, come un germe che ammorba il suo portatore, si colloca all’interno di quel meccanismo di reificazione del vacuo e di costruzione dell’esperienza vuota quale è la Settima Arte, celebrando la mendacità dei suoi espedienti stilistico-narrativi e demistificando il suo epos. Attraverso lo smantellamento del linguaggio filmico, con il risultato di esserne al contempo la manifestazione più sincera e sanguigna, il cinema Underground è il paradosso che celebra ciò che il cinema avverte ma non ammette. Il “perdersi e il ritrovarsi” allo stesso tempo in quello scarto, pari a un fotogramma, che separa il cinema dal diventare Atto.